Perché l’uso del rame

La Ditta Fabrizi Andrea ha scelto l’utilizzo del rame nei propri impianti per 3 motivi: sicurezza, affidabilità e impermeabilità.

Nel marzo del 2008 la ”US Environ-mental Protection Agency” (EPA, L’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti) ha approvato la registrazione del rame come agente antimicrobico capace di ridurre specifici batteri dannosi,responsabili di infezioni potenzialmente letali.
Il batterio della LEGIONELLA PNEUMO-PHILA colonizza le tubazioni dell’acqua potabile,viene recepito dall’organismo per inalazione e provoca una grave forma di polmonite ,a volte mortale. Il kiwa Water Research ,un istituto olandese di ricerca,specializzato nelle acque , ha confrontato nei suoi laboratori la crescita della LEGIONELLA in quattro diversi impianti costruiti con i rispettivi materiali:RAME,ACCIAIO INOX,PEX e PVC-C. Secondo questa ricerca pubblicata nel 2007,la LEGINELLA ha mostrato il grado di PROLIFERAZIONE più basso nei tubi di RAME,sia in acqua che nel biofilm. Addirittura, a temperature ”critiche” come a 25° e 55° C, il RAME e’ risultato l’unico materiale ad azzerare la presenza del batterio,al contrario degli altri tre, che sono stati “liberati” dal batterio solo dopo il raggiungimento della temperatura dell’acqua di oltre 60°C. La sicurezza ed affidabilità degli impianti dipende da numerosi fattori tra cui principalmente: Una corretta progettazione, la realizzazione a “regola d’arte” e una manutenzione adeguata.La scelta dei materiali e componenti migliori (è tuttavia un elemento essenziale che influisce moltissimo sul risultato finale).Per questa ragione abbiamo scelto e messo a confronto le prescrizioni normative per i:

TUBI ACQUA E RISCALDAMENTO

Il rame è l’unico materiale per tubazioni idrosanitarie ad essere antibatterico, cioè ad inibire la proliferazione dei batteri nocivi al suo interno. Anche i raccordi in ottone e bronzo sono antibatterici. Il tubo e i raccordi hanno una composizione conosciuta. In base al DM 174 del 2004 è sufficiente che la composizione chimica del rame sia quella del Cu-DHP per poter essere utilizzato con l’acqua potabile. Il rame sopporta le alte temperature (fonde a 1083°C) e non diventa fragile alle basse. Può quindi essere usato negli impianti di riscaldamento (anche negli impianti solari dove talvolta la temperatura supera i 90°C) ed anche negli impianti del freddo. Può essere installato sia d’estate che in inverno. I raccordi in rame in genere non prevedono strizioni dell’area di passaggio, quindi il raccordo non provoca perdite di carico. Il tubo di rame ha un coefficiente di dilatazione contenuto (0,0168 mm/m • °C).

IMPIANTI RADIANTI DI NOSTRA CONCEZIONE

Gli impianti di riscaldamento oggi normalmente più usati nell’edilizia residenziale sono del tipo classico convettivo a radiatori francoil che necessitano per il funzionamento di una temperatura di 75°-80° del fluido termovettore. Negli ultimi anni ha causa del maggior costo dei combustibili e dell’inquinamento atmosferico, si stanno diffondendo sempre più impianti con maggiore efficienza energetica: tra di loro spiccano impianti radianti pavimento e pareti. La maggior efficienza degli impianti radianti e’ dovuta alla bassa temperatura del fluido termovettore di circa 40°,questo perché la superficie di scambio termico e’ molto più elevata dei classici radiatori-francoil da considerare che lo scambio termico avviene per irraggiamento. Altro grande vantaggio degli impianti radianti e’ il confort climatico dovuto proprio alla bassa temperatura di funzionamento e al fatto che il calore viene irraggiato uniformemente su tutto l’ambiente da riscaldare.La temperatura all’interno di un ambiente riscaldato con impianto radiante a pavimento e’ quasi coincidente con la curva climatica del corpo umano e cioe’ i piedi sono più caldi rispetto alla testa,tutto il contrario degli impianti convettivi (tradizionali) dove il calore sviluppatosi se ne va tutto in alto,essendo che il calore e’ sviluppato per irraggiamento non si sviluppano moti convettivi (correnti d’aria) nell’ambiente, con il vantaggio di avere assenza di polveri in movimento causa di allergie e sfumature nere al disopra dei classici radiatori.Per la realizzazione degli impianti radianti si usano maggiormente materiali plastici,per il semplice motivo: che sono piu’ economici e piu’ facili da lavorare.La DITTA FABRIZI ANDREA  dopo diversi impianti realizzati con materiale plastico non avendo risposte pienamente positive sui consumi e sul rendimento ha ritenuto , grazie alle proprie esperienze reali vere, di utilizzare un materiale molto superiore a ciò qual’e il rame al 100% naturale e facilmente reciclabile. i vantaggi di questo splendido materiale sono i seguenti:

  • conduttività termica a 20° (20°c=364w/mk) cioè 1.000 volte superiore ai materiali plastici
  • resistenza alle alte temperature punto di fusione 1080°
  • bassa rugorosità interna ,che comporta cosi minore perdite di carico
  • basso coifficiente di dilatazione termica assimilabile ha quella del massetto 10 volte inferiore ai materiali plastici
  • assoluta impermeabilità ai gas e resistenza ai r.u.v.
  • zero problemi per quanto riguarda l’osmosi
  • zero problemi di formazione di ossidi causa di rottura di alcuni componenti più delicati dell’impianto

Alla luce di quando indicato sopra appare evidente che il rame e’ il miglior materiale da utilizzarsi perchè permette l’utilizzo (posa in opera) di applicare il passo (distanza tra un tubo e l’altro) molto piu’ elevato rispetto ai materiali plastici,cosi riducendo la lunghezza totale dei tubi implicando cosi una minor quantità di acqua all’interno dell’impianto .Ulteriore vantaggio e’ la bassa inerzia termica rispetto ai materiali plastici,cio’ comporta un intervallo di tempo molto piu’ basso per raggiungere la temperatura ambiente desiderata.Da tutto cio’ si evince la possibilita’ di lavorare con temperature del fluido termovettore più bassa con la conseguenza di abbattere i consumi,altro e non minor vantaggio e’ la durata nel tempo del tubo con garanzia di 30 anni perché vi e’ assenza di degado crack da fatica dovuto all’escursione termica ed invecchiamento tipico dei materiali plastici,con l’utilizzo del rame si possono realizzare impianti sia a parete che pavimento per riscaldare e raffrescare l’estate.

TUBI GAS

TUBO DI RAME. Il tubo di rame può essere utilizzato ovunque (interrato, sottotraccia, a vista o in canalette). Se si utilizzano giunzioni brasate può attraversare locali privi di qualsiasi apertura. Le giunzioni brasate possono essere poste sottotraccia senza scatolette ispezionabili. Il tubo di rame non teme il calore. La temperatura di fusione è di 1083° C quindi non verrà mai danneggiato da un innalzamento della temperatura.
Il tubo di rame essendo incombustibile non propaga le fiamme Il rame è un sistema universale, qualsiasi tubo a norma EN 1057 potrà sempre essere installato con qualsiasi raccordo a norma EN 1254.

ALTRI MATERIALI COMUNEMENTE IN COMMERCIO

Tubi di PE devono essere protetti dai raggi UV (non possono fuoriuscire dal terreno e non possono entrare nell’edificio). Tubi multistrato devono essere protetti dall’incendio e dai raggi UV quindi non possono essere installati a vista (solo tubazioni sottotraccia o in canalette a tenuta di luce).
Giunzioni filettate, raccordi meccanici, raccordi a pressare sono vietati nei locali privi di qualsiasi apertura.
I tubi plastici e multistrato sono fortemente penalizzati al punto che la norma impone protezioni contro il surriscaldamento. Basta l’incrocio con un tubo dell’acqua calda con una temperatura di 40° C per rendere necessaria la protezione.
I tubi di materia plastica multistrato compreso possono propagare l’incendio pertanto l’attraversamento di strutture che costituiscono elementi di separazione di compartimenti antincendio dovrà essere realizzato in modo da preservare la resistenza al fuoco del compartimento stesso.
Il sistema nel caso dei tubi multistrato è vincolato. Utilizzando un certo tubo sarò costretto ad utilizzare lo specifico raccordo. In caso contrario decade qualsiasi forma di garanzia.
Il rilascio di materiali organici da tubi (e raccordi) plastici può addirittura favorire la proliferazione. Anche la gomma può favorire lo sviluppo batterico.
Materiali e raccordi plastici contengono additivi, coloranti, stabilizzanti, collanti spesso non dichiarati, e che vanno a contatto con la nostra acqua potabile. I produttori devono eseguire prove di migrazione degli additivi per dichiarare che il tubo è idoneo al trasporto di acqua potabile.
Il Pe ha una temperatura di rammollimento di 120÷130 °C. La vita utile dei materiali plastici diminuisce con le alte temperature, come rimarcato dalla norma di progettazione degli impianti dell’acqua potabile, la UNI EN 806-2.
Nei tubi multistrato è necessario un anello di supporto interno, che ovviamente aumenta le perdite di carico.
Tubi di materiale plastico e multistrato hanno coefficienti di dilatazione molto maggiori (PEx 0,15÷0,17; Multistrato 0,026÷0,030)